Certosa di Padula



Voi a che altezza vi sentite?

Come definite la vostra vita? La vedere come una salita? Una linea continua? Una montagna? Una scala? Altro?

Recentemente ho visitato la Certosa di Padula e mi sono imbattuto in questa scala a chiocciola senza protezioni ne uno scorrimano.

Questa immagine mi ha portato subito alla mente il concetto: la vita è bellissima, inondata di luci ma anche di ombre proprio come la scala in foto ma è meno facile innamorarsi della salita.

Scalare è difficile, si ci può imbattere in alcune persone che aiutano nel percorso, altre che occupano troppo spazio da impedirti di continuare, si possono trovare anche gradini rotti, e senza protezioni, si rischia spesso di inciampare se non addirittura cadere.

Il gradino d’invito è sempre piacevole e ci vorranno anni e anni per arrivare a quello di sbarco; ma nel frattempo credo che tutto questo rimanga un percorso straordinario.

Nonostante la vita mi ha spesso condotto a piani molto alti ho capito cosa significa cadere e ho messo in conto di inciampare di nuovo. A poco più di 27 anni credo ci siano tanti altri piani da visitare e tante altre scale da percorrere.

Vi auguro di innamorarvi di ogni piano a cui approderete, ma intanto: Voi a che altezza vi sentite?

Tutto Food - Milano 2023



Tutto Food Milano 2023 e la mia attività di Account Manager e Content Creator x Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP. Qui alcuni dei momenti di 4 giorni immerso tra la semola di grano duro, il latte di bufala e le eccellenze e novità food di tutto il mondo!






Cetara


Anche se dall’espressione non sembra, qui ero molto felice! Anche oggi lo sono. Ho anche preso 30 al mio ultimo esame. Una gioia, ogni tanto.

Domani comunque lo sarò di meno. Già lo so? Già ora? Sì. Non so se vi capita, ma le cose le sento già ore prima. Qualcuno direbbe “se tu stesso a tirarti la sfiga addosso” e invece no, delle cose le senti proprio. Domani è venerdì e di solito il venerdì è bello, il giorno della settimana più atteso, ma il mio ultimo venerdì è stato terrificante purtroppo.

Come dicevo, mi piace molto questa foto perché alla fine Cetara mi mette molta tranquillità quella che mi comincia a mancare di sera, dopo le 18:00 quando i pensieri cominciano di nuovo a prendere il sopravvento; perché alle 18:00? Non lo so, ma è così!

In realtà io odio il traffico - e a Cetara ce n’è tanto - però una volta riusciti ad arrivare e magari pranzare - dove c’è uno dei miei ristoranti preferiti - ti senti in pace. Sono sempre molto grato per questi momenti.

Per me è stato - e lo è tutt’ora - un periodo burrascoso, fatto di scelte, di novità e di perdite. Spero che voi possiate passare un periodo migliore al momento e che per voi domani sia il venerdì piacevole, quello che preannuncia il weekend, il giorno più atteso della settimana.

Io domani proverò a viverlo proprio così, come il venerdì che preannuncia il weekend quello leggero, spensierato, del quale trascorrere una bella giornata, tipo sarebbe bello andare a Cetara!

MARRAKESH