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Buona skincare e Buona Luce
Phil

A POETRY PER WEEK - #11

TEMPO DI LETTURA: 1 MINUTO E 28 SECONDI

Come per ogni settimana arriva il nostro appuntamento con il piccolo salotto letterale di Phil.

“A se stesso” è la poesia di Giacomo Leopardi scelta per questo weekend, appartiene ai cinque canti del ciclo di Aspasia ed è stata pubblicata per la prima volta a Firenze nel 1835.

Il titolo annuncia un soliloquio che, per il suo contenuto mortuario, prende la forma di un’iscrizione tombale. Il soggetto si chiude in se stesso e invita il proprio cuore ad abbandonare la vita, la speranza, i palpiti, a costatare l’insensatezza di tutte le cose e a disprezzare se stesso e il resto del mondo.

Sembra la premessa di un qualcosa di molto triste, ma non è solo questo, ho trovato questa poesia estremamente coinvolgente e l’ho voluta condividere con voi nonostante il tema non sia cosi roseo come quelli che in precedenza abbiamo trattato su questa testata.

Prima di tuffarvi nelle parole di Leopardi, ne approfitto di questo spazio per fare gli Auguri a tutti le mamme che questa Domenica festeggeranno la loro festa.

 Buon weekend e Buona Luce.
Phil


A se stesso
GIACOMO LEOPARDI

Or poserai per sempre,
Stanco mio cor. Perì l'inganno estremo,
Ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
In noi di cari inganni,
Non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
Palpitasti. Non val cosa nessuna
I moti tuoi, nè di sospiri è degna
La terra. Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T'acqueta omai. Dispera
L'ultima volta. Al gener nostro il fato
Non donò che il morire. Omai disprezza
Te, la natura, il brutto
Poter che, ascoso, a comun danno impera,
E l'infinita vanità del tutto.

A POETRY PER WEEK - #10

TEMPO DI LETTURA: 2 MINUTI E 54 SECONDI

Come per ogni settimana arriva il nostro appuntamento con il piccolo salotto letterale di Phil.

Il 4 Maggio è sempre più vicino e quindi anche la cosiddetta “Fase 2” della quarantena che ci ha visto protagonisti durante questo particolare periodo storico. Quello che vorrei trasmettere oggi è il messaggio di non sprecare la vita! Tutte queste settimane in casa sembrano state giorni passati in una prigione ovattata di pensieri per ognuno di noi; nonostante questo so che anche tu, che stai leggendo in questo momento – anche se hai fatto di tutto per impegnare le tue giornate – ti è sembrato di buttar via oltre due mesi della tua vita, proprio come se questo 2020 fosse stato di dieci mesi, e quel che è peggio è che non possiamo nemmeno avere la certezza che questi due mesi di lockdown siano bastati. Tuttavia, vi prego, di non abbandonare la forza di volontà, essenziale per ripartire, e da questo Lunedì ripartite con il massimo delle capacità e non permettete più a nessuno ne a voi stessi di sprecare la vostra vita!

“Sprecare la vita” di Charles Bukowski ci mette in guardia da un pericolo reale e spesso sottovalutato. Lamentarsi di continuo, sbraitare e pensare sempre a criticare qualcuno o qualcosa non fa solo male alla salute ci porta proprio a sprecare la vita. Il Buddha citato nella poesia rappresenta la calma e la capacità di mantenere l'equilibrio interiore, due risorse fondamentali per evitare di sprecare una giornata dietro l'altra lamentandosi di continuo.
  
Buon weekend e Buona Luce.
Phil


Sprecare la vita
CHARLES BUKOWSKI
Lamentele infime e triviali,
costantemente ripetute,
possono far ammattire un santo,
per tacere di un bravo ragazzo
qualunque (me)
e il peggio è che chi
si lamenta
nemmeno si accorge di farlo
a meno che non glielo dici
e perfino se glielo dici
non ci crede.
E così non si conclude
niente
ed è solo un altro giorno
sprecato,
preso a calci,
mutilato
mentre il Buddha
siede nell'angolo
e sorride.

A POETRY PER WEEK - #9

TEMPO DI LETTURA: 1 MINUTO E 22 SECONDI

Come per ogni settimana arriva il nostro appuntamento con il piccolo salotto letterale di Phil.

Oggi parliamo di uno scrittore, poeta, aforista, filosofo e pittore tedesco naturalizzato svizzero, insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1946: Hermann Hesse.
“Felicità” è la poesia scelta oggi per voi! Questa poesia è straordinaria, non tanto per lo stile poetico o per com’è stata scritta, ma per il messaggio che manda.

Hermann Hesse qui ci dice senza mezzi termini e senza neppure velate metafore come arriva la felicità. Nessuna ricerca, nessun piano, nè stile di vita particolare. La felicità non è un qualcosa da raggiungere con un piano prestabilito e non possiamo neppure trovare una strada per raggiungerla. La felicità si ottiene quando si smette di cercarla e, allo stesso tempo, quando non bramiamo nulla.

La felicità non si crea con il denaro, i successi, l'ammirazione altrui. Viene da dentro di noi, indipendentemente da ciò che accade all'esterno e può essere raggiunta solo quando siamo già riusciti a essere indipendenti e a nostro agio con noi stessi.

Vi auguro un felice weekend amati lettori!
Buon lettura e Buona Luce.
Phil


Felicità
HERMANN HESSE
Fin quando dai la caccia alla felicità,
non sei maturo per essere felice,
anche se quello che più ami è già tuo.

Fin quando ti lamenti del perduto
ed hai solo mete e nessuna quiete,
non conosci ancora cos’è pace.

Solo quando rinunci ad ogni desiderio
e non conosci né meta né brama
e non chiami per nome la felicità,

Allora le onde dell’accadere non ti raggiungono più
e il tuo cuore e la tua anima hanno pace.

A POETRY PER WEEK - #8

TEMPO DI LETTURA: 1 MINUTO E 20 SECONDI

Come per ogni settimana arriva il nostro appuntamento con il piccolo salotto letterale di Phil.

Se parlo di Myricae, sicuramente, vi verrà penserete ad un solo nome: Giovanni Pascoli; è stato un poeta, accademico e critico letterario italiano, figura emblematica della letteratura italiana di fine Ottocento, considerato insieme a Gabriele D'Annunzio, il maggior poeta decadente italiano, nonostante la sua formazione eminentemente positivista.

Stiamo vivendo un periodo di quarantena obbligatoria e in questo tragico momento storico dovuto dal Contagio da Coronavirus sono sicuro che il pensiero di tutti noi va al mare!

“Mare” è la poesia scelta oggi per voi!
Buon weekend e Buona Luce.
Phil


Mare
GIOVANNI PASCOLI
M'affaccio alla finestra, e vedo il mare:
vanno le stelle, tremolano l'onde.
Vedo stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.

Ecco sospira l'acqua, alita il vento:
sul mare è apparso un bel ponte d'argento.

Ponte gettato sui laghi sereni,
per chi dunque sei fatto e dove meni?

A POETRY PER WEEK - #7

TEMPO DI LETTURA: 2 MINUTI E 23 SECONDI

Come per ogni settimana arriva il nostro appuntamento con il piccolo salotto letterale di Phil.

Oggi torno a parlare della candidata al Premio Nobel per la Letteratura: Alda Merini. Le sue opere hanno attirato l'attenzione e l'ammirazione di altri scrittori italiani, come Giorgio Manganelli, Salvatore Quasimodo e Pier Paolo Pasolini.

La poetessa e scrittrice italiana ha uno stile di scrittura che è stato descritto come intenso, passionale e mistico. Questa poesia non è solo un'opera ben scritta ma ci dà un grande insegnamento che riguarda l'importanza del silenzio nella nostra vita. I momenti di silenzio, nella nostra società (e vita) frenetica sono fondamentali. Abbiamo tutti bisogno di momenti in cui far riposare la mente e rientrare in contatto con il nostro io più profondo.

Con "Ho bisogno di silenzio” v’invito a riflettere sull’importanza del silenzio.
Buon weekend e Buona Luce.
Phil


Ho bisogno di silenzio
ALDA MERINI
Ho bisogno di silenzio
come te che leggi col pensiero
non ad alta voce
il suono della mia stessa voce
adesso sarebbe rumore
non parole ma solo rumore fastidioso
che mi distrae dal pensare.

Ho bisogno di silenzio
esco e per strada le solite persone
che conoscono la mia parlantina
disorietate dal mio rapido buongiorno
chissà, forse pensano che ho fretta.

Invece ho solo bisogno di silenzio
tanto ho parlato, troppo
è arrivato il tempo di tacere
di raccogliere i pensieri
allegri, tristi, dolci, amari,
ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.

Gli amici veri, pochi, uno?
sanno ascoltare anche il silenzio,
sanno aspettare, capire.

Chi di parole da me ne ha avute tante
e non ne vuole più,
ha bisogno, come me, di silenzio.

A POETRY A WEEK - #6

TEMPO DI LETTURA: MENO DI 1 MINUTO

Come per ogni settimana arriva il nostro appuntamento con il piccolo salotto letterale di Phil.

Conoscete Gianni Rodari?

All'anagrafe Giovanni Rodari, è stato uno scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano, specializzato in letteratura per l'infanzia e tradotto in molte lingue. Unico vincitore italiano del prestigioso Premio Hans Christian Andersen nel 1970, fu uno fra i maggiori interpreti del tema "fantastico" nonché, grazie alla Grammatica della fantasia del 1973, sua opera principale, uno fra i principali teorici dell'arte di inventare storie.

“Sulla Luna” è la poesia scelta oggi per voi!
Buon weekend e Buona Luce.
Phil


Sulla Luna
GIANNI RODARI
Sulla luna, per piacere,
non mandate un generale:
ne farebbe una caserma
con la tromba e il caporale.
Non mandateci un banchiere
sul satellite d’argento,
o lo mette in cassaforte
per mostrarlo a pagamento.
Non mandateci un ministro
col suo seguito di uscieri:
empirebbe di scartoffie
i lunatici crateri.
Ha da essere un poeta
sulla Luna ad allunare:
con la testa nella luna
lui da un pezzo ci sa stare…
A sognar i più bei sogni
è da un pezzo abituato:
sa sperare l’impossibile
anche quando è disperato.
Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla luna e sulla terra
fate largo ai sognatori!

A POETRY PER WEEK - #5

TEMPO DI LETTURA: MENO DI 1 MINUTO


Come per ogni settimana arriva il nostro appuntamento con il piccolo salotto letterale di Phil.

Oggi vorrei parlarvi della candidata al Premio Nobel per la Letteratura: Alda Merini. Le sue opere hanno attirato l'attenzione e l'ammirazione di altri scrittori italiani, come Giorgio Manganelli, Salvatore Quasimodo e Pier Paolo Pasolini.

La poetessa e scrittrice italiana ha uno stile di scrittura che è stato descritto come intenso, passionale e mistico.

"L’anima innamorata” è la poesia scelta per oggi, Buon weekend e Buona Luce.
Phil


L’anima innamorata.
ALDA MERINI
A volte succedono cose strane,
un incontro, un sospiro,
un alito di vento che suggerisce nuove avventure
della mente e del cuore.
Il resto arriva da solo,
nell'intimità dei misteri del mondo.

A POETRY PER WEEK - #4

TEMPO DI LETTURA: 1 MINUTO E 30 SECONDI
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Come per ogni settimana arriva il nostro appuntamento con il piccolo salotto letterale di Phil.

Oggi vorrei parlarvi di uno dei maggiori artisti e intellettuali del XX secolo: Pier Paolo Pasolini. Dotato di un’eccezionale versatilità culturale, si distinse in numerosi campi, lasciando contributi come poeta, romanziere, drammaturgo, linguista, saggista e cineasta. Attento osservatore della trasformazione della società dal secondo dopoguerra sino alla metà degli anni settanta, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi.

"Non è amore" è la poesia scelta per oggi, Buon weekend e Buona Luce.
Phil


Non è amore.
PIER PAOLO PASOLINI

Non è amore. Ma in che misura è mia
colpa il non fare dei miei affetti
Amore? Molta colpa, sia
pure, se potrei d’una pazza purezza,
d’una cieca pietà vivere giorno
per giorno… Dare scandalo di mitezza.
Ma la violenza in cui mi frastorno,
dei sensi, dell’intelletto, da anni,
era la sola strada. Intorno a me
alle origini c’era, degli inganni
istituiti, delle dovute illusioni,
solo la Lingua: che i primi affanni
di un bambino, le preumane passioni,
già impure, non esprimeva. E poi
quando adolescente nella nazione
conobbi altro che non fosse la gioia
del vivere infantile – in una patria
provinciale, ma per me assoluta, eroica
fu l’anarchia. Nella nuova e già grama
borghesia d’una provincia senza purezza,
il primo apparire dell’Europa
fu per me apprendistato all’uso più
puro dell’espressione, che la scarsezza
della fede d’una classe morente
risarcisse con la follia ed i tòpoi
dell’eleganza: fosse l’indecente
chiarezza d’una lingua che evidenzia
la volontà a non essere, incosciente,
e la cosciente volontà a sussistere
nel privilegio e nella libertà
che per Grazia appartengono allo stile.

La Farmacia Plinio dona mascherine a forze dell’ordine, Comune e ospedale


Le «introvabili» mascherine donate alle forze dell’ordine, al Comune e al personale sanitario dell’ospedale San Leonardo. E’ l’iniziativa della Farmacia Plinio di Castellammare, che nei giorni scorsi, non appena riuscita ad assicurarsi una fornitura di tali mascherine, ha distribuito le stesse in maniera gratuita. E’ stato anche il sindaco Gaetano Cimmino a ringraziare la farmacia, diretta da Massimo De Angelis, per la donazione al corpo di polizia municipale del comune stabiese. Nel frattempo sono state distribuite anche tra i carabinieri, polizia, guardia di finanza, medici e infermieri.

A POETRY PER WEEK - #3

TEMPO DI LETTURA: 4 MINUTI
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Nonostante la grave emergenza sanitaria che sta affrontando il nostro amato paese, Phil vuole contribuire a far distogliere per un attimo l'attenzione dal Coronavirus. Chi mi segue su instagram sa già che provo da qualche giorno a intrattenere attraverso le stories, sia con dati e aggiornamenti utili sul COVID-19 ma anche con qualche simpatico spunto per strappare qualche sorriso in questi giorni di quarantena.

Inoltre oggi è giovedì, e su Phil by Filippo Fattoruso si parla di poesia! È una rubrica ancora acerba e nuova sul Blog ma spero possa essere sempre più interessante e farvi fare bella figura con parenti e amici, sopratutto con quelli che di letteratura e poesia ne capiscono! 

Nello specifico oggi avevo deciso di parlare del passo sulla Peste di Manzoni che è (ri)diventato famoso in questi giorni per via del flusso di migliaia di persone che - spaventante dal fatto che la Lombardia e province sarebbero state chiuse - sono ritornate nella loro città natale al Sud della penisola creando panico e paura a causa di una diffusione del virus molto più rapida e sopratutto estesa a tutto il territorio, come d'altronde è successo! Proprio come scriveva Manzoni circa la peste: Nonostante le gride che proibivano di lasciare la città e minacciavano le solite pene severissime, come la confisca delle case e di tutti i patrimoni, furono molti i nobili che fuggirono da Milano per andarsi a rifugiare nei loro possedimenti in campagnaL'italia si trova oggi in zona rossa e tutti i cittadini non possono fare altro che restare a casa e contribuire a rispettare le regole imposte dal governo, così come ha fatto la Cina, dove la situazione migliora di giorno in giorno!

Ma proprio perchè era mia intenzione cambiare discorso voglio lasciarvi con una bellissima poesia. Spero possa far riflettere e sperare in un domani migliore, un domani in cui ritorneremo ad abbracciarci, a prendere il caffè insieme e ritornare a lavoro senza mascherina, ne paura. 

Ritorna nel nostro piccolo salotto letterale Emily Dickinson la poetessa statunitense di buona famiglia, diventata celebre sopratutto dopo la sua morte!

Hope
EMILY DICKINSON - (1830-1886)

Hope is the thing with feathers -
That perches in the soul -
And sings the tune without the words -
And never stops - at all -

And sweetest - in the Gale - is heard -
And sore must be the storm -
That could abash the little Bird
That kept so many warm -

I’ve heard it in the chillest land -
And on the strangest Sea -
Yet - never - in Extremity,
It asked a crumb - of me.



Traduzione:

La Speranza
EMILY DICKINSON 


La Speranza è un essere piumato -
che si posa sull’anima -
e canta melodie senza parole -
e non finisce - mai -

La brezza ne diffonde l’armonia -
e solo una tempesta violentissima -
potrebbe sconcertare l’Uccellino -
che ha consolato tanti -

L’ho ascoltato nella terra più fredda -
e sui più strani mari -
Eppure - mai - neanche nella necessità -
ha chiesto mai una briciola – a me.

Coronavirus: da Pellegrini a Totti, «Distanti ma uniti»

via: Corriere della Sera / SPORT

Lanciata dal ministro Spadafora, tantissimi atleti hanno aderito, da Leonardo Bonucci a Valentino Rossi, da Bebe Vio a Filippo Tortu. Il messaggio per tutti è: «#Stiamoacasa ma non siamo soli»

«In questo momento in cui abbiamo chiesto al Paese di rispettare indicazioni particolarmente impegnative, tra cui quelle della «distanza di sicurezza» e di evitare il contatto fisico, c’è il rischio che questo possa presto trasformarsi in «isolamento» e che ci si allontani l’uno dall’altro. La campagna social #iorestoacasa ha con forza sottolineato la necessità di queste misure. Ma stare a casa non significa essere soli: vogliamo far percepire che è una scelta da prendere per la cura di se stessi e degli altri. Perché siamo una comunità unita anche nella distanza. Ecco perché parte la nuova campagna: #DistantiMaUniti.». È l’iniziativa lanciata dal ministro per lo Sport e le Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora per contrastare l’emergenza coronavirus.

«Viene lanciata inizialmente da uomini e donne che rappresentano l’eccellenza dello sport italiano ma il Governo intende coinvolgere tutti i cittadini, a partire dai più giovani che al momento sembrano sottostimare il rischio e a cui è bene che il messaggio arrivi anche da personalità ampiamente riconosciute e apprezzate. Un messaggio di unione e solidarietà attraverso un gesto simbolico: una foto in cui si allunga il braccio verso l’esterno, come a toccare qualcuno che non si vede, ma sappiamo che c’è», spiega.

La campagna è così scattata con la pubblicazione delle prime foto sui profili Facebook, Instagram e Twitter degli atleti ma tutti sono chiamati a partecipare, e tra gli altri ha aderito anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Da domani vi sarà anche uno spot che andrà in onda negli spazi istituzionali messi a disposizione dalla Rai e sulle emittenti che decideranno di aderire. L’obiettivo è creare sui social dei collage di foto da parte degli utenti, una sorta di catena umana «virtuale» che unirà le persone anche nella distanza, per farci sentire vicini senza toccarci, rivendicando con forza il nostro senso di appartenenza a una comunità. Perché solo insieme potremo vincere questa partita: insieme possiamo essere uniti, anche se distanti. #DistantiMaUniti #iorestoacasa», sottolinea ancora Spadafora.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'appello di Vanity Fair #iosonoMilano corre sui social

cc: Vanity Fair

Filippo Fattoruso - IO SONO MILANO

Il messaggio di unità, razionalità e forza, lanciato dal numero in edicola dall'11 marzo, è già diventato virale in Rete. A condividerlo, le 64 personalità del mondo della cultura, della moda, del design, dell’imprenditoria e delle istituzioni e non solo

COVID-19: FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE!

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foto via THE NEW YORK TIMES
Tutto quello che devi sapere sul contagio da Coronavirus
Erano gli ultimi giorni di gennaio quando si è cominciato a parlare massivamente di Coronavirus, l’epidemia che ha colpito la città di Wuhan in Cina e che, ora, sta preoccupando l’Europa e il Mondo intero.
A oggi in Cina le persone che hanno contratto la malattia sono circa 80 mila, mentre in Corea del Sud e Italia più di 7 mila. I morti accertati, invece, dopo aver contratto il COVID-19 ("CO" sta per Corona, "VI" per virus e "D" per malattia, il 19 è perché la malattia è emersa nel 2019), sono quasi 4 mila in tutto il mondo366 dei quali in Italia.
Ma è giusto farsi prendere dalla paura? E in che misura? Ecco una guida per dare risposta alle domande più comuni sul Coronavirus e sulle misure di sicurezza da prendere.

Cos’è un coronavirus?
coronavirus sono una famiglia molto vasta di virus che causano malattie che vanno dal comune raffreddore a quelle più gravi, come la sindrome respiratoria mediorientale (MRS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Quando si manifesta un nuovo ceppo, mai identificato prima nell’uomo, si parla di “nuovo coronavirus”: quello in atto ora è stato denominato 2019- nCoV.

Come avviene il contagio?
Sia in Cina che in altri paesi è stata dimostrata la possibilità di trasmissione da persona a persona. È importante sottolineare però che il contatto deve essere molto stretto, perché avviene principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette, quindi per esempio tramite:

Saliva
Tosse e starnuti
Contatto delle mani che hanno toccato superfici contaminate dal virus con le  mucose (occhi, naso e bocca)


Quali sono i sintomi?
Il coronavirus inizialmente si manifesta come una normale influenza con sintomi classici, tra i quali:
- Raffreddore
- Febbre
- Tosse secca
- Mal di gola
- Difficoltà respiratorie
La malattia poi progredisce e dalle vie aeree passa alle strutture più interne dei polmoni, causando un’infiammazione e delle polmoniti molto gravi. Quindi per riconoscere il coronavirus inizialmente basta osservare la sintomatologia, perché se si aggrava (soprattutto quella respiratoria) è necessario intervenire effettuando degli esami di laboratorio per confermare la diagnosi.

Si guarisce?
Al momento ancora non esiste un vaccino per il Covid-19, che è un virus unico con caratteristiche proprie. Il tasso di mortalità, come dichiarato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), si attesta al 3,4%, ma gli ultimi dati inducono all’ottimismo: i malati gravi sono in netta minoranza e cresce il numero delle guarigioni complete, così come quello relativo a casi con sintomi lievi gestibili anche a casa.
Insomma nella maggior parte dei casi, 9 volte su 10 si guarisce, e solo nel 7-8% dei casi è necessario il ricovero in terapia intensiva.

Cosa fare per evitare il coronavirus?
Le autorità sanitarie, nazionali e internazionali hanno preso misure di sicurezza per arginare il contagio, evitandone la diffusione, attraverso l’identificazione e l’isolamento delle persone che hanno contratto il COVID-19 e di quelle che potrebbero essere entrate in contatto con i malati accertati, perché risultati positivi al tampone.
Resta il fatto che per la maggior parte delle persone questa è una malattia dalla quale si guarisce, ma ci sono semplici accortezze che tutti possiamo adottare per mettere al sicuro noi stessi, i nostri cari e i più vulnerabili (gli anziani o gli affetti da altre patologie, come quelle immunodepressive). Ecco degli utili suggerimenti:
- Lavarsi bene le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol. Sempre meglio avere disinfettante Amuchina a portata di mano, soprattutto se si frequentano spazi pubblici come metro e autobus.
- Mantenere una certa distanza (almeno 1 metro) dalle altre persone, soprattutto quando tossiscono, starnutiscono o hanno la febbre.
- Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca dopo esser venuto a contatto con superfici potenzialmente infette.
Utilizzare la mascherina solo se si sospetta di aver contratto il virus, se presenti sintomi (come tosse e starnuti), oppure se ci si prende cura di una persona infetta o con sospetta infezione.
Prendere un integratore per rafforzare il sistema immunitario come Apropos FluProtect, che grazie agli ingredienti tra i quali propoli, miele, pappa reale, echinacea, vitamina C e zinco, stimola le difese immunitarie e favorisce proprio la funzionalità delle prime vie respiratorie.
Per tutte le informazioni che riguardano il contagio da coronavirus mantieniti aggiornato consultando solo siti attendibili, come quello dell’OMS, e per qualsiasi dubbio rivolgiti al tuo medico di fiducia.

MARRAKESH