Coronavirus: da Pellegrini a Totti, «Distanti ma uniti»

via: Corriere della Sera / SPORT

Lanciata dal ministro Spadafora, tantissimi atleti hanno aderito, da Leonardo Bonucci a Valentino Rossi, da Bebe Vio a Filippo Tortu. Il messaggio per tutti è: «#Stiamoacasa ma non siamo soli»

«In questo momento in cui abbiamo chiesto al Paese di rispettare indicazioni particolarmente impegnative, tra cui quelle della «distanza di sicurezza» e di evitare il contatto fisico, c’è il rischio che questo possa presto trasformarsi in «isolamento» e che ci si allontani l’uno dall’altro. La campagna social #iorestoacasa ha con forza sottolineato la necessità di queste misure. Ma stare a casa non significa essere soli: vogliamo far percepire che è una scelta da prendere per la cura di se stessi e degli altri. Perché siamo una comunità unita anche nella distanza. Ecco perché parte la nuova campagna: #DistantiMaUniti.». È l’iniziativa lanciata dal ministro per lo Sport e le Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora per contrastare l’emergenza coronavirus.

«Viene lanciata inizialmente da uomini e donne che rappresentano l’eccellenza dello sport italiano ma il Governo intende coinvolgere tutti i cittadini, a partire dai più giovani che al momento sembrano sottostimare il rischio e a cui è bene che il messaggio arrivi anche da personalità ampiamente riconosciute e apprezzate. Un messaggio di unione e solidarietà attraverso un gesto simbolico: una foto in cui si allunga il braccio verso l’esterno, come a toccare qualcuno che non si vede, ma sappiamo che c’è», spiega.

La campagna è così scattata con la pubblicazione delle prime foto sui profili Facebook, Instagram e Twitter degli atleti ma tutti sono chiamati a partecipare, e tra gli altri ha aderito anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Da domani vi sarà anche uno spot che andrà in onda negli spazi istituzionali messi a disposizione dalla Rai e sulle emittenti che decideranno di aderire. L’obiettivo è creare sui social dei collage di foto da parte degli utenti, una sorta di catena umana «virtuale» che unirà le persone anche nella distanza, per farci sentire vicini senza toccarci, rivendicando con forza il nostro senso di appartenenza a una comunità. Perché solo insieme potremo vincere questa partita: insieme possiamo essere uniti, anche se distanti. #DistantiMaUniti #iorestoacasa», sottolinea ancora Spadafora.

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